La bolla




"La stanca estate china il capo


specchia nell’ acqua il suo biondo volto.


Erro stanco e impolverato


nell’ ombra del viale…"
                              
                                     (Herman Hesse)

Domani lascerò questo luogo che per troppi anni ho odiato e che adesso amo come non mai.

Oggi pensavo che in realtà lo vedo più come una
bolla in fondo al mare. Sott’acqua non si riesce a respirare per un
lungo tempo, ma si sente il bisogno di risalire a galla per riprendere
fiato. Anche se preferiresti rimanere a contemplare i fondali marini,
anche se ti sforzi di resistere un altro pò, non puoi fare a meno di
riemergere. Così si comporta l’essere umano. Vorrebbe semplicemente
fermarsi a guardare la vita. Per pochi attimi vorrebbe osservarne i
cambiamenti, annusarne la sostanza. Vorrebbe anche volgere uno sguardo
alla propria esistenza, chiedersi se vale la pena continuare a vivere
così. Ma non può permettersi una sosta, perchè la vita non indugia come
vorrebbe fare l’uomo ma continua, e se possibile, più veloce di prima.
Ti travolge in un turbinio di emozioni, parole, fatti, risate,
malinconie. Ti soffoca. Non ti concede il tempo di fermarti, e se lo
fai non ti aspetta, ma continua il suo giro, e tu, perdi il tuo. Così,
con gli occhi bassi, non ti resta che buttare la testa fuori dall’acqua
e guardare la solita superfice luccicante che cela ciò che cerchiamo.

Ma
qui, qui non è così. E’ una bolla. Una splendida bolla. Ti permette di
studiare ogni piccolo ciottolo marino, ogni alga, ogni pesce. E non
devi preoccuparti di risalire e respirare. Sei sospesa al di sopra di
tutto. La vita prosegue, ma non ti travolge. Sei invisibile. Ti scansa,
e tu puoi finalmente guardarla senza paura di soffocare. Quasi niente è
privo di rischi, e in questo caso il rischio più grande e accorgerti
che hai sbagliato troppe volte. Guardare la tua vita e non vedere
nulla. Solo vento e pioggia. Ne vale la pena? Me lo sto chiedendo. Per
lo meno ti sei fermata. Hai osservato e ammirato i piccoli gesti e i
vecchi ricordi, ma anche (e soprattutto) le parole spente e i
sentimenti ormai morti. Ti sei vista cambiata, apatica, cinica, non ti
riconosci più. Ne vale davvero la pena??…Chissà..
.


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2 responses to “La bolla

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