Archivi del mese: settembre 2010

Il cambiamento

Si
è incosapevoli di molte cose durante questa futile e veloce vita, ma
una delle poche cose che ci è permesso notare è il cambiamento. Ho
sempre odiato il cambiamento in genere. Ricordo che da piccola ogni
volta che qualcuno me ne annunciava uno io iniziavo a tremare dentro.
Spesso era un’improvvisa situazione famigliare, un cambiamento di
organizzazione, rendermi conto di dover fare le medie e poi le
superiori, o più semplicemente notare il cambiamento di una persona
a me vicina, o di me stessa. Adesso se mi fermassi a pensare a tutte
le cose che attorno a me stanno cambiando forse proverei per la prima
volta un infarto, ma ho imparato ad essere indifferente e a non dare troppo
peso alle cose. Eppure spesso mi ripeto che il cambiamento non
dovrebbe essere così negativo, anzi. Ma chissà perchè in me
suscita qualcosa simile al terrore. Ho sempre pensato che sia dovuto
al timore di non riuscire a tenere le redini di un cavallo che
all’improvviso ha deciso di correre invece che camminare, oppure
semplicemente sono pazza e finisce tutta qua. Ciò non toglie che
ultimamente mi accorgo di voler cambiare molte cose della mia vita,
ma poi mi siedo e aspetto che cambino da sole, o rimando. Si, sono
brava a rimandare. Ho una catasta di cose da fare che mi aspetta
sopra la scrivania. Più la guardo più sto ferma. Se continuo così
soffocherò sommersa da fogli, libri, appuntamenti, piatti da lavare,
da buttare, vestiti da stracciare e rammendare, metaforicamente
parlando, da cose che devo sistemare. Sarebbe una fine quasi da romanzo, ma
forse non si addice a me.